Come scegliere un gioiello

Che gioiello fare e per chi

 

Mi viene chiesto spesso di creare un gioiello. Molte volte utilizzando gemme che si possiedono già. E’ relativamente facile quando si hanno a disposizione pietre di qualità, di dimensione corretta rispetto al lavoro che mi viene chiesto di eseguire. Ma la consuetudine rivela invece che la maggior parte delle volte sia necessario un pochino arrangiarsi: scegliere magari le griffes che mascherino la diversità delle pietre , seguire un disegno che valorizzi la differenza invece di sottolinearla, proporre un’idea che spezzi gli schemi prestabiliti nel rispetto dell’obiettivo finale. E come sempre succede più l’impresa è difficile più è soddisfacente anche da parte mia trovare la soluzione tecnica.

Ma la maggior gratificazione la posso ottenere solo quando gli occhi della committente si illuminano al vedere il suo nuovo gioiello la prima volta. Che sia un oggetto per sè o da regalare a una persona cara la realizzazione dell’idea e del disegno concordato è la parte più appagante del processo creativo. Che può avvenire però dopo quella che è la parte che considero più stimolante dell’intero percorso: l’individuazione del gioiello giusto per la persona che ho davanti.

Dopo tanti anni ho imparato ad affinare le mie tecniche di indagine. Devo cercare di capire i gusti estetici , la personalità, il desiderio riposto per la creazione proprio di questo gioiello. La motivazione a volte può essere importante , ad esempio quando mi viene chiesto di ricordare magari la mamma o la nonna che non c’è più: sapere cosa piaceva anche a loro mi aiuta.

Ma solitamente una chiacchierata con la cliente mi rivela particolari che posso tener conto per lo stile del gioiello da creare. Conoscere i suoi gusti per la musica, o l’arte , o i viaggi, o gli studi eseguiti o qualcos’altro che viene svelato nella conversazione. Registrando anche tutto quello di non verbale che esiste nella comunicazione tra due persone: per capire la personalità ed esprimerla con il disegno del monile da disegnare. Una persona più romantica spesso ad esempio tende a preferire forme mutuate dalla natura: fiori, foglie, disegni più morbidi, ornati e complessi. Un temperamento più pragmatico e deciso è più attratto da forme più geometriche, strutture più pulite ed essenziali. A volte qualche segnale in questo senso si riesce a cogliere anche dall’abbigliamento di chi mi sta davanti.

Come forse riuscite ad immaginare questi che ho appena elencato sono solo alcuni dei percorsi che mi portano alla scelta del gioiello giusto per la mia cliente. La cosa più importante che ho imparato nel corso di tanti anni di pratica è quello di cercare di assorbire tutto ciò che proviene dal cliente come flusso di dati personali cercando di non influenzarli con la mia visione estetica, cercando invece di usarla per guidarli verso la realizzazione di qualcosa che a volte non era stato preso in considerazione. Ma che diventa il frutto naturale del percorso fatto insieme nella scelta delle varie possibilità.